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Philosophy is back: il racconto del webinar di lancio del nuovo programma di Filosofia

Locandina del webinar Philosophy is Back di APRAonline: perché è necessario studiare filosofia oggi

Mercoledì 21 ottobre APRAonline ha acceso i riflettori su filosofia e intelligenza artificiale. Il webinar Philosophy is Back, dedicato al lancio del nuovo programma accademico di Filosofia, ha radunato oltre milleduecento iscritti per un’ora e mezza di confronto tra teologia, filosofia e intelligenza artificiale.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di padre Marcelo Bravo, vicerettore di APRA, e Jorge Sánchez, di Anáhuac Online. Padre Bravo ha ricordato come, fin dagli anni Novanta, l’Ateneo abbia investito nella formazione a distanza, con la prima aula multimediale tra le pontificie di Roma, e ha letto in questo nuovo programma la continuità di quella vocazione: portare la ricchezza di Roma a ogni cultura e a ogni persona interessata ad approfondirla. Jorge Sánchez ha raccontato invece il punto di vista di Anáhuac Online, nato da un’affinità condivisa per la filosofia e da un’osservazione concreta del mercato del lavoro: negli ultimi mesi, mentre calava la domanda di programmatori, cresceva quella di filosofi nelle aziende tecnologiche della Silicon Valley, segno di un bisogno che la sola competenza tecnica non riesce a colmare.

Webinar Philosophy is Back, APRAonline

Come è fatto il programma

A presentare la struttura del nuovo programma è stato Carlos Robles, direttore di prodotto di Anáhuac Online, che ha ricordato come il percorso nasca dalla collaborazione tra APRA, l'Università Anáhuac Cancún e Anáhuac Online. Il programma ruota attorno a tre assi tematici — la persona, la cultura e la tecnologia — e si sviluppa in quarantotto materie organizzate in cinque blocchi:

  • Filosofia teorica, per imparare a ragionare con rigore e a distinguere un argomento solido;
  • Storia della filosofia, per entrare in dialogo con chi ha pensato prima di noi;
  • Antropologia filosofica, intorno alla domanda su cosa significhi essere persona;
  • Filosofia della cultura, per comprendere le espressioni artistiche, le tradizioni e le trasformazioni sociali;
  • Filosofia della tecnologia, sulle domande etiche poste dall'intelligenza artificiale.

Al termine di ciascun blocco, lo studente riceve un diploma dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum; il titolo complessivo del percorso è rilasciato dall'Università Anáhuac Cancún. Il programma è interamente online e in gran parte asincrono, con la possibilità di studiare quando e dove si preferisce: la durata minima è di tre anni e tre mesi per chi studia a tempo pieno, estendibile in base al proprio ritmo. All'autonomia dello studio si affiancano incontri in diretta, discussioni di gruppo e l'accompagnamento di un professore integratore per ogni blocco, oltre ai docenti titolari di ciascuna materia.

Slide con la struttura del programma accademico in Filosofia di APRAonline

Filosofia e intelligenza artificiale: perché torna necessaria

Il cuore dell'incontro è stata la tavola rotonda con tre docenti del programma: padre Alberto Carrara, decano della Facoltà di Filosofia, padre Gabriel von Wendt, coordinatore accademico del programma, e Marta Rodríguez, antropologa e docente del Programma. Alla domanda sul perché la filosofia serva ancora in un mondo di risposte immediate, padre Carrara ha portato l'esempio della medicina: un algoritmo può calcolare il trattamento statisticamente più efficace per un paziente, ma non può rispondere alla domanda «vale la pena farlo?». È lì, ha spiegato, che l'informazione lascia il posto alla sapienza, ed è lì che torna la filosofia.

Padre Wendt ha parlato di orientamento: la filosofia risponde a un bisogno reale, non solo a una moda, in un tempo segnato dalla polarizzazione e da un cambiamento d'epoca di cui nessuno conosce ancora l'esito. Marta Rodríguez ha portato la conversazione sulle grandi domande antropologiche di oggi, dal confine sempre meno chiaro tra persona, animale e macchina, fino ai temi dell'identità maschile e femminile, della solitudine e del bisogno di relazioni autentiche in un mondo iperconnesso.

Il confronto è proseguito sul valore pratico della disciplina: capacità di distinguere, di non ridurre la complessità della realtà alle proprie categorie, di riconoscere i segnali di manipolazione in un tempo dominato dalla narrazione più convincente invece che dalla più vera. Alla domanda su come la filosofia cambi chi la studia, i tre docenti hanno parlato di uno sguardo diverso sulla realtà e su se stessi, di libertà nel distinguere ciò che condiziona il giudizio, di una ricerca che diventa missione e, col tempo, contemplazione.

Tre idee da portare a casa

A chiudere l'incontro, Laura Dalfollo ha riassunto il senso dell'ora e mezza in tre passaggi: la filosofia non compete con l'intelligenza artificiale, ma insegna a fare le domande giuste e a giudicare meglio; la grande domanda sull'essere umano resta aperta e riguarda tutti; studiare filosofia sul serio cambia il modo di pensare, di lavorare e di stare insieme agli altri.

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